Posted by Alessandro Giovannini under Allen Woody, recensioni P on luglio 31 2010, 0 comments

(Paly It Again, Sam) di Herbert Ross – USA 1972 – commedia – 87min.Dopo due prove da regista, Allen propone sullo schermo l’adattamento di una sua commedia in tre atti del’69, affidando la regia a Ross e “limitandosi” a scriverlo ed interpretarlo.Episo…

(Sweet and Lowdown) di Woddy Allen – USA 1999 – commedia/mockumentary – 95min.Dolce e di bassa morale: così Allen, al suo 30esimo film, presenta al mondo la figura (immaginaria) del chitarrista jazz bianco Emmet Ray (Sean Penn) attivo sulla scena musi…

(What’s New Pussycat?) di Clive Donner – USA/Francia 1965 – commedia – 108min.Ambientata a Parigi, questa commedia grottesca segna il debutto di Woody Allen attore, che l’ha anche sceneggiata. IL film narra delle peripezie sentimentali di un ricco uomo…

Titolo originale: Cheung Gong 7 hou Nazione: Hong Kong Durata: 89 minuti Regia: Stephen Chow Anno: 2008 Cast: Stephen Chow, Ming Hun Fung, Chi Chung Lam, Jiao Xu, Min Hun Fung Trama: Dicky è un ragazzino orfano di madre e molto povero che però frequenta una costosa scuola privata. Ti, suo padre, infatti non vuole [...]

Posted by myenvy under CINEMA, Megan Fox on , 0 comments
Le celebrità non si vestono mai a caso. Ogni indumento è un chiaro messaggio.
Anche l’escoriazione che ha sul gomito è un chiaro simbolo di quanto Megan Fox sia stordita.

L’altro giorno avevamo visto Megan Fox con una t-shirt dei Transformers.…

Posted by myenvy under CINEMA, R.I.P. on , 0 comments
E’ morta Suso Cecchi D’Amico, grande sceneggiatrice che scrisse per i più grandi registi italiani, come Monicelli, Visconti, De Sica, Comencini e Antonioni.
Aveva 96 anni ed era da tempo malata.

Una curiosità tratta da Wikipedia: la sua prima sceneggiatura si…

Posted by myenvy under CALIFORNICATION on , 0 comments
Miami è molto diversa dal Jersey perché non c’è Guido e quindi uno dice “che diavolo ci faccio qui se non c’è Guido?”. Snooki dice qualcosa del genere in questa intervista (sopra).
Snooki la conoscono tutti, è inutile che fate quella

 Soggetto e Sceneggiatura: Tiziano Sclavi

 Disegni: Giampiero Casertano

 Trama: mentre un nonno racconta ai suoi nipotini storie fantastiche e un tantino  spaventose, Dylan Dog riceve la visita di una strana ragazza, Darby Dadd, che inizia a parlargli del Piccolo Popolo mettendo in luce il fatto che non tutte quelle graziose creature hanno un animo buono e giocherellone, in quanto alcune di loro hanno un pessimo carattere, come per esempio il gigante Zaron. Secondo Darby è stato proprio l’indagatore dell’Incubo a portarlo fra gli uomini ed è suo compito rimettere le cose a posto. I due, nonostante lo scetticismo di Dylan, si recano in un bosco vicino a Londra e lì grazie ad uno speciale tipo di occhiali, l’uomo riesce a vedere gli gnomi e le fate appartenenti al piccolo popolo. In realtà si trovano a Golconda, luogo molto noto a Dylan e teatro di avventure oltre l’impossibile. La ragazza gli spiega che proprio lì Dylan ha inconsapevolmente aperto un varco per l’arrivo di Zaron, il mangiatore di teste. In effetti i giornali e l’ispettore Bloch confermano a Dylan l’esistenza di un presunto serial killer con la mania delle teste mozzate le cui uniche tracce portano proprio al bosco di Golconda..

Commento: albo leggero leggero come una carezza di fata potremmo dire tanto per rimanere in argomento. Sclavi, Sclavi, ma che mi combini? Si tratta di un periodo di magra a livello di ispirazione creativa? Certo, non lo si può definire un brutto numero, ma un numero decisamente scarso sì. Solita trama alla Decameron con la cornice stavolta  rappresentata dal nonno e dai nipoti (in realtà appartenenti al Piccolo Popolo e scettici sull’esistenza del Grande Popolo, ossia la specie umana) e il nucleo della storia costituito dalle indagini di Dylan Dog. Come botto finale la solita solfa sullo stile del “era tutto vero o era solo un sogno?”. Come intermezzo, infine, le arcinote banalità sulla grettezza umana…il cosiddetto “Sclavi style”, quello che proprio mi spinge ad un passo dall’usare il fumetto come combustibile per i barbecue estivi. Tirando le somme a me questo numero non mi ha fatto né sollevare un quarto di sopracciglio né tantomeno sgranare gli occhi dalla meraviglia. Disegni discreti ma del resto non potevamo aspettarci niente di meno dal grande Casertano. Copertina bruttina e poco affine alla storia.

Voto: 5     

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Posted by Francesco Manca under Recensioni on , 0 comments

Francesco Manca, 20 Luglio 2010: Straordinario Eagle Pictures, 19 Novembre 1999 Nella torrida estate del 1977, New York è soconvolta da una sconcertante serie di omicidi per mano di un killer psicotico autosoprannominatosi “Figlio di Sam”, che uccide con una Magnum 44 delle giovani coppie nelle loro auto… Presentata alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival [...]

Posted by myenvy under CINEMA on , 0 comments
Dal 2011 in Italia i film saranno sottoposti a un esame che ne valuterà l’idoneità per i minori di 10 anni. Questa limitazione si aggiunge alle due già esistenti per i quattordicenni e i diciottenni.

Okay, facciamo finta che siamo d’accordo