Posted by Andrea Chirichelli under Recensioni on settembre 29 2009, 0 comments

Andrea Chirichelli, 16 Settembre 2009: Sorprendente

Universal, 2 Ottobre 2009

Un gruppo di soldati statunitensi di religione ebraica compiono atti di vendetta particolarmente efferati nei confronti dei soldati nazisti, arrivando anche a prendere lo scalpo dei nemici. Per questo si guadagnano il soprannome de “I Bastardi”, ma anche l’incarico di uccidere Goebbels…

Che mattacchione Quentin Tarantino. Prima di [...]

Posted by Alberto Cassani under Recensioni on , 0 comments

Alberto Cassani, 28 Settembre 2009: Intenso

01 Distribution, 2 Ottobre 2009

Henry soffre di un disordine genetico che lo porta a viaggiare nel tempo. Non controlla il momento del balzo, l’anno di destinazione né la durata della sua permanenza, ma conserva l’età del momento in cui parte. Ogni suo viaggio, però, lo porta a incontrare sempre la [...]

 Proprio ieri sono arrivate le date di inizio delle riprese di tutti i più importanti features film da ottobre fino agli inizi del 2010. Ci sono delle cose interessanti, insolite, come dire, appena un po’ fuori (Hollywood non si sbilancia mai troppo nella sperimentazione perché deve garantire incassi e pubblico universali). “Back Swan”, con Natalie [...]

Posted by Andy under Senza categoria on settembre 28 2009, 0 comments
Artista
Phil Collins
Titolo
Face Value
Anno
1981
Label
Atlantic – Virgins

Penso che ognuno di noi abbia, nella propria personalissima e amatissima collezione di dischi e cd, quei tre o quattro titoli che inspiegabilmente gli capitano sempre tra le mani e puntualmente, dopo un primo scarso tentativo di rifiuto, pensando – “che palle, ascolto sempre la stessa roba” -, finiscano sul piatto o lettore. Face value di Phil Collins è uno di questi, per quanto mi riguarda. Leggendo la data dell’anno di pubblicazione, 1981, mi rendo conto che, ahimè, le primavere cominciano a passare anche per il sottoscritto (sono del ’65). Il problema è che questo album mi mette sempre di buon umore, vuoi il periodo spensierato che mi ricorda, vuoi i suoni e il genere molto raffinati ma soprattutto vuoi la bellezza e la classe delle canzoni contenute in questo che fu il primo disco solista di Collins, il quale prese una pausa dal suo gruppo di appartenenza, i grandiosi Genesis, per incidere questi dodici brani insieme alla sezione fiati degli Earth Wind and Fire, Eric Clapton e altri ospiti in un clima funk-fusion. La canzone apripista è la celebre In the air tonight, atmosfera molto grigia e riflessiva,voce lontana e metallica, pregna della disperata tristezza per la separazione dalla moglie, avvenuta proprio durante le registrazioni. This must be love è una ballad easy cantata invece con una bellissima voce sofferta e che presenta il lato romantico di Phil, che poi diventerà un marchio di fabbrica accanto a pezzi più ballabili e ritmati che hanno costellato l’ottima carriera del musicista. Behind the lines verrà ricordata dai più esperti in Duke, ellepì del 1980 dei Genesis ma qui riproposta in versione totalmente rivista e corretta specialmente dalla sezione ritmica e fiati degli EWF, veramente bella e allegra. Più intimista la seguente The roof is leaking, atmosfera da serata in riva al Mississippi, lenta ma inquieta e che sfocia direttamente in un incedere di percussioni e suoni caratteristici della profonda Africa, che fanno pensare ad una caccia durante un safari, una parte strumentale bellissima di questo album che ritorna su ritmi più urbani con un gran pezzo fusion, I missed again , fiati controtempati e uno stupendo solo di sax. Classe brithish in I’m not moving, un english easy rock simpaticissimo. Struggente If leaving me easy, un entrata di sax da accapponare la pelle, voce e atmosfera da brividi, un lento con la M maiuscola, da assaporare con la propria metà, se possibile. Per concludere, la visionaria e psichedelica Tomorrow never knows, cover di un brano dei Beatles, batteria preponderante e suoni futuristici e spaziali, chiude un opera prima di tutto rispetto, da cui viene fuori una vena fino ad allora nascosta di un Phil Collins autore moderno e fresco, molto capace anche nella composizione di hit songs da quattro minuti, senza nulla togliere alle memorabili suite dei Genesis; oltre che un grande cantante e un eccezionale batterista ovviamente. Proprio a proposito di questo, leggevo in questi giorni che Collins ha dichiarato di non poter più suonare la batteria a causa di seri problemi alla schiena; speriamo che si riprenda perché il suo stile è davvero inconfondibile e piacevole ed è un altro di quegli artisti poco chiacchierati ma molto bravi..classe inglese!
Buon ascolto..

Andy

Posted by Emanuele P. under Senza categoria on settembre 27 2009, 0 comments

District 9
(District 9)
Neill Blomkamp, 2009 (Usa, Nuova Zelanda), 112′
uscita italiana: 25 settembre 2009
voto su C.C.

C’è qualcosa che bisogna ammettere, con buona pace degli ammirabili cinéphile più snob e rigorosi: Peter Jackson, con la sua coreografica trasposizione della trilogia de Il Signore degli Anelli, oltre ad accumulare inutili chilogrammi di omini dorati con la testa calva ha svelato un nuovo orizzonte cinematografico. Grazie alla collaborazione con la neozelandese Weta Workshop, Jackson mostrò a tutti come fosse possibile rendere incredibilmente fotorealistica un’epica battaglia nella quale si fronteggiano, per decine di minuti e senza soluzione di continuità, uomini, elfi, orchi e ogni altra amenità possiate immaginare, inaugurando così una vera e propria nuova frontiera che ha fatto proseliti in tutto il mondo, con fortune quanto mai alterne – oltreoceano sono stati allestiti con grandiosi effetti speciali enormi scempi frutto di altrettanto grandiosi sprechi di dollari (chi sta urlando Trasformers?).

District 9, prodotto dallo stesso Jackson e diretto dal promettente sudafricano Neill Blomkamp, è l’ideale continuazione di questo percorso di innovazione tecnica che ha come obbiettivo la realizzazione di effetti speciali per definizione iperrealistici (la madre di tutti gli ossimori, a ben vedere). Utilizzando strumenti d’assoluta avanguardia e insospettabile intelligenza scenica, Blomkamp (anche co-autore del soggetto) mette in scena un brillante film a metà tra fantascienza e satira sociale. Siamo nel futuro, ma non troppo remoto, ed una enorme navicella spaziale sovrasta il cielo di una metropoli. Solo che, per giorni, non succede nulla: niente laser, niente attacchi, nessun messaggio minaccioso da decifrare. Impazienti, gli umani fanno irruzione nell’imponente costruzione fluttuante e vi trovano solo degli alieni in disfacimento, malati, innocui, dei quali sono costretti a prendersi cura loro malgrado, relegandoli in un quartiere (il distretto 9 del titolo) che diventa presto ghetto. Aggiungete al mix che la metropoli in questione non è la banale New York né la modaiola Londra ma bensì la Johannesburg dell’apartheid, ed otterrete un nuovo ed interessante punto di vista col quale guardare questi indisciplinati alieni. Il più disgustoso degli umani, Sharlto Copley, burocrate inetto e probabilmente raccomandato, diverrà l’involontario eroe di una rivolta mai nata.
 
Blomkamp tratteggia con acume personaggi e situazioni avvalendosi di metafore “aliene” per sollevare domande d’estrema attualità sull’integrazione, sul razzismo, sulla tolleranza, più in generale sul rapporto con l’altro – cosa c’è di più diverso che un enorme e minaccioso gambero semi-parlante?
Cambiando in continuazione registro stilistico (con agilità invidiabile), il regista passa dal documentario fittizio alla telecamera nascosta, e mostra con grande soddisfazione le incredibili meraviglie che il suo studio d’effetti speciali riesce ad allestire. Tecnicamente sublime, ben scritto ed interpretato, District 9 sembra l’esponente di un nuovo iper-neorealismo (trattenete pure le ingiurie) che rende ridicoli i soliti ed insipidi film di fantascemenza ai quali lo spettatore è abituato da tempo. Basta solo non esagerare con le dosi.

Omeopatico.

La Trilogia Millennium nel mondo ha venduto più di 10 milioni di copie!“Uomini che odiano le donne” è stato il libro più venduto in Europa nel 2008 e in Italia ha raggiunto le 850.000 copieStieg Larsson è stato il secondo autore più venduto ne…

Titolo: Astro BoyGenere: AnimazioneCast: Nicolas Cage, Donald Sutherland, Kristen BellData di uscita: 2009-12-18Diretto da: David BowersAnno di produzione: 2009Distrubutore: Eagle PicturesAmbientato in una futuristica Metro City, Astro Boy racconta la …

Titolo: Un Amore all’improvviso (The Time Traveler’s Wife)Genere: RomanticoCast: Eric Bana, Rachel McAdams, Ron Livingston, Stephen Tobolowsky, Arliss Howard, Brooklynn Proulx, Alex FerrisData di uscita: 2009-10-02Paese: Stati UnitiDiretto da: Robert …

Titolo: Lo Spazio BiancoGenere: DrammaticoCast: Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo, Guido Caprino, Salvatore Cantalupo, Maria PaiatoData di uscita: 2009-10-16Paese: ItaliaDiretto da: Francesca ComenciniDurata del film: 96 mi…

Titolo: Nel Paese delle Creature Selvagge (Where the Wild Things Are)Genere: FantasyCast: Forest Whitaker, Catherine Keener, Paul Dano, James Gandolfini, Catherine O’HaraData di uscita: 2009-10-30Paese: Stati UnitiDiretto da: Spike JonzeAnno di produz…