La regia è stata affidata a Shane Van Dyke e nel cast ci sono Bruce Davison, Brooke Burns e Marie Westbrook. La trama racconta di una nave che, in occasione del centesimo anniversario, è stata costruita per ripercorrere la stessa rotta del celebre transatlantico, affondato tra gli iceberg a nord dell’oceano Atlantico al suo viaggio inaugurale. Ma così come il primo Titanic, anche il secondo subirà un incidente in mare aperto a causa di uno tsunami che scaglia un iceberg contro la nave stessa.
Mi rifiuto di crederci che ora distruggerranno anche il ricordo di un simile capolavoro cinematografico con una boiata del genere; tanto valeva affidare la regia a Emmerick, lui tanto è l’esperto di catastrofi…2012 non vi dice nulla?
Ma c’è dell’altro perchè oltre a questo sequel tra due anni uscirà anche la versione in 3D del “TITANIC” di Cameron…
Ho deciso che domani girerò un corto basato sul disastro del TITANIC, qualche volontario che mi vuol dare una mano?
AGORA
Regia: Alejandro Amenabar
Interpreti: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac
Fotografia: Xavi Jimenez
Montaggio: Nacho Ruiz Capillas
La storia – Nel 391 dopo Cristo, il mondo pagano viene travolto dal nascere di movimenti religiosi sempre più intolleranti e fanatici. I Parabolani, una violenta setta di cristiani aizzati dal vescovo Cirillo, vogliono mettere a tacere la filosofa Ipazia, colpevole di non aver abbracciato la loro religione.
La situazione si ribalta (come la ripresa sulla biblioteca di Alessandria che letteralmente si capovolge), ma i valori in gioco rimangono gli stessi: l’oscurantismo portato da qualunque tipo di fanatismo religioso contro la libertà di pensiero. A sostegno di questa tesi il regista costruisce una trama simbolica solida, usando a proprio favore personaggi, immagini e azioni. Ma a soccombere in dualismi a volte fin troppo didascalici è il valore universale di una figura storica come quella di Ipazia. Facendone un verginale oggetto di desiderio maschile, contesa fra lo schiavo Devo e il privilegiato Oreste, Amenabar confina irrimediabilmente la filosofa nell’altra metà del cielo.
Consigli per la visione
Visto il periodaccio di crisi in cui versa il nostro paese mi permetto di sconsigliarvi la visione di THE HOLE IN 3D, a meno che non siate fanatici-feticisti-pervertiti del trash pesante, quello moderno però!
Spero vivamente che questa ultima trasposizione sia all’altezza dell’aspettative, Yates non mi ha deluso nei precedenti film, anche se personalmente la trasposizione che mi è piaciuta di più è senza ombra di dubbio quella di Alfonso Cuàron nel “Prigioniero di Azkaban“.
The crazies
Regia: Breck Eisner
Interpreti: Timothy Olyphant, Radha Mitchell
Fotografia: Maxime Alexandre
Montaggio: Billy Fox
Timothy Olyphant e Radha Mitchell non mi hanno convinto per nulla, sarà per come sono stati diretti (per Breck Eisner questa è la sua seconda pellicola ma a sto punto non ho neanche tanta voglia di vedere il suo precedente film) sarà per i dialoghi che molto spesso sono ridicoli, scontati, e anche un pò trash.
Le scene si susseguono stancamemte e noiosamente verso il finale ultra-pretenzioso con il truck of the year della scania…lasciamo perdere..
unica cosa positiva la fotografia, interessante e inquietante al punto giusto.
non riesco a spiegarmi come sia potuto piacere a Romero, tant’è che ha partecipato alla pellicola come produttore esecutivo..mah
non guardate questo film, se non siete pazzi ci diventerete!
sconsigliato
Sta per uscire l’ultimo capitolo della ormai celeberrima saga di SAW.
Più andiamo avanti più i film sono scadenti. I primi due mi son piaciuti tantissimo, sopratutto il primo, con quel colpo di scena finale, ma i sequel si sono rivelati fallimentari uno dopo l’altro, dire pessimo non è abbastanza, insomma la parabola discendente di questa saga è cominciata dal terzo film in poi… l’unica curiosità vedendo i sequel era quella di sapere in che modo bizzarro le persone venivano dilaniate saltando a piè pari il plot e l’intreccio.
La trama non esiste neanche più, ci sono solo una serie di massacri uniti per giunta in maniera sconclusionata e ripetitiva, ad un certo punto non fanno nemmeno più paura.
Basta, non ne posso più!
Questi film stanno diventando una vera e propria serie tv; Con la morte dell’Enigmista la trama perde quella sua frizzantezza, appiattita ancora di più dagli scontatissimi flashback…
Non ho più voglia di parlarne, SAW ha ufficialmente rotto il cazzo!
Lo voglio ricordare con il primo film che me lo ha fatto scoprire da bambino, un cult rivisto decine di migliaia di volte con tutta la mia famiglia, SPEED.
Il cinema ha perso una grande figura del cinema contemporaneo e non, e sarà difficilissimo sanare e rimpiazzare l’ampio vuoto che ha lasciato la sua recentissima scomparsa…WE LOVE YOU DENNIS!










